



Da Angri a Bruxelles, nel segno della grande tradizione musicale napoletana. Il giovane artista Riccardo Giacomaniello, cantante, autore e frontman del progetto “Le Voci del Vesuvio”, è stato tra i protagonisti dell’importante evento culturale ospitato presso il Parlamento Europeo di Bruxelles, dove il Maestro Espedito De Marino ha celebrato la storia e il valore universale della canzone d’autore napoletana.
L’iniziativa, svoltasi nel cuore delle istituzioni europee, ha rappresentato un significativo momento di promozione della candidatura della Canzone Classica Napoletana a Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO, un percorso che mira a riconoscere ufficialmente il valore storico, artistico e sociale di una delle espressioni culturali più autentiche del Mediterraneo. Il concerto del Maestro De Marino ha ripercorso oltre un secolo di musica napoletana, dalle grandi melodie della tradizione fino alle contaminazioni moderne rappresentate da artisti come Pino Daniele.
In questo prestigioso contesto internazionale, Riccardo Giacomaniello ha incarnato il ponte ideale tra passato e futuro. Nonostante la giovane età, il cantante angrese si distingue da anni per il suo impegno nella valorizzazione della musica d’autore napoletana, attraverso una ricerca artistica che fonde la Napoli classica con quella contemporanea, mantenendo vive le radici della tradizione e aprendole alle nuove generazioni.
Nel corso della manifestazione, Giacomaniello si è inoltre esibito accompagnandosi alla chitarra nella celebre “Voce ’e Notte”, uno dei brani più rappresentativi della tradizione partenopea. Scritta nel 1903 dal poeta Edoardo Nicolardi e pubblicata nel 1904 con musica di Ernesto De Curtis, la canzone è considerata una vera e propria autobiografia sentimentale del suo autore. Nicolardi, infatti, si innamorò della giovane Anna Rossi, promessa in sposa dalla famiglia a un anziano e facoltoso commerciante, Pompeo Corbara. Impossibilitato a coronare il proprio amore, il poeta affidò il suo dolore ai versi che avrebbero dato vita a uno dei capolavori della canzone napoletana. Il destino, tuttavia, gli fu favorevole: alcuni anni dopo il matrimonio, Pompeo Corbara morì e Nicolardi poté finalmente sposare Anna, dalla cui unione nacquero nove figli.
Alla guida delle “Voci del Vesuvio”, Giacomaniello porta avanti un progetto culturale che unisce giovani talenti e repertori storici, offrendo una rilettura moderna della canzone napoletana senza tradirne l’identità. Un percorso artistico che lo ha già visto collaborare con figure di riferimento della musica partenopea, tra cui lo stesso Maestro Espedito De Marino, storico chitarrista e custode dell’eredità musicale napoletana.
L’esperienza vissuta al Parlamento Europeo assume così un valore simbolico e culturale di grande rilievo: la presenza di un giovane artista campano accanto a uno dei più autorevoli interpreti della tradizione rappresenta la testimonianza concreta di come la canzone napoletana continui a vivere, evolversi e parlare al mondo attraverso nuove voci e nuove sensibilità.
«Portare la musica napoletana a Bruxelles significa portare la nostra storia, la nostra identità e la nostra anima in Europa. La tradizione non è un museo da conservare, ma un patrimonio vivo da trasmettere e reinventare con rispetto e passione», è questo il messaggio che emerge dall’impegno artistico di Riccardo Giacomaniello.
Da Angri all’Europa, il giovane interprete conferma così il suo ruolo di ambasciatore della cultura musicale napoletana, contribuendo a diffondere il valore di un patrimonio che appartiene non solo alla Campania, ma all’intera umanità.
