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    Il Preside del Pontificio Istituto di Musica Sacra ha effettuato, lo scorso 28 luglio, un sopralluogo per il restauro dell’organo della chiesa madre angrese. Mons. Vincenzo De Gregorio in visita alla Collegiata di San Giovanni Battista

    La visita su iniziativa del comitato per il restauro dell’organo.

    Riceviamo e pubblichiamo

    Una visita di importanza straordinaria ha animato la tranquilla cittadina di Angri nel pieno della calura estiva. Nel pomeriggio di venerdì 28 luglio mons. Vincenzo De Gregorio, preside del Pontificio Istituto di Musica Sacra (PIMS) di Roma, è giunto nella città doriana direttamente dal Vaticano per un sopralluogo al “grandioso” organo Rotelli, custodito presso la Collegiata di San Giovanni Battista.

    Mons. Vincenzo De Gregorio con don Vincenzo Leopoldo durante il sopralluogo all’organo della Collegiata

    Mons. Vincenzo De Gregorio con don Vincenzo Leopoldo durante il sopralluogo all’organo della Collegiata

    La visita si è svolta con l’accoglienza di mons. Vincenzo Leopoldo, vicario generale della diocesi di Nocera Inferiore-Sarno e parroco della Collegiata, che, insieme ad alcuni membri del comitato promotore del restauro, ha illustrato i lavori svolti nella Collegiata negli ultimi anni.

    Mons. De Gregorio e mons. Leopoldo dinanzi alla statua lignea del Patrono San Giovanni Battista

    Mons. De Gregorio e il parroco mons. Leopoldo dinanzi al crocifisso ligneo del XIV secolo custodito nella Collegiata

    Foto Parrocchia Insigne Collegiata San Giovanni Battista Angri

    Lavori che hanno destato grande interesse e ammirazione da parte del Preside, rimasto particolarmente colpito dal crocifisso ligneo del XIV secolo: “Sarebbe degno – ha dichiarato – di stare sul palco di un Congresso Eucaristico Internazionale”. Ha poi aggiunto: “Le opere d’arte custodite in questa Collegiata troverebbero giusta collocazione in un qualunque museo europeo”.

    Mons. Vincenzo De Gregorio durante il sopralluogo all’organo della Collegiata – Foto Parrocchia Insigne Collegiata San Giovanni Battista Angri

    Rimane un sogno da realizzare: restaurare l’organo. Per attuare questo ambizioso progetto di restauro, il parroco mons. Leopoldo ha chiesto il supporto di un esperto riconosciuto a livello internazionale e, confrontandosi con le professionalità presenti nel comitato, lo ha individuato nella persona di mons. Vincenzo De Gregorio.

    Il profilo di mons. De Gregorio

    Abate Prelato della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro, musicista di fama internazionale, già direttore dei Conservatori di Musica di Avellino e di Napoli, mons. De Gregorio è consulente per la Musica Sacra nell’Ufficio Liturgico Nazionale della C.E.I. ed è, dal settembre 2012, Preside del Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma.

    Considerata la sua lunga esperienza nell’ambito della musica sacra e i diversi incarichi di prestigio ricoperti, è stato voluto da Mons. Leopoldo per guidare il delicato processo di restauro del monumentale organo Rotelli, e la comunità di Angri è onorata di poter contare sulla competenza e sull’autorevolezza di una figura così rinomata.

    Il restauro dell’organo Rotelli è una sfida ambiziosa, ma grazie alla competenza di mons. Vincenzo Leopoldo e alla supervisione di mons. Vincenzo De Gregorio, la comunità di Angri è piena di speranza e di fiducia per il successo dell’operazione.

    L’organo, una volta restaurato, tornerà a risuonare nella Collegiata di San Giovanni Battista, arricchendo con la sua incantevole musica le celebrazioni liturgiche e gli eventi culturali della città, lasciando un’impronta indelebile nella storia e nell’anima di Angri.

    Mons. De Gregorio con il parroco mons. Leopoldo, alcuni membri del Comitato per il restauro dell’organo e coloro che hanno preso parte al sopralluogo – Foto Parrocchia Insigne Collegiata San Giovanni Battista Angri

    Il comitato, presieduto dal parroco, ha invitato mons. De Gregorio a omaggiare nuovamente la città con la sua visita, che avverrà probabilmente in autunno, per sensibilizzare la cittadinanza tutta sul grande valore storico-artistico del “grandioso” organo di S. Giovanni.

    Santolo Amato

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