Riceviamo e pubblichiamo
Dopo una stagione estiva decisamente di successo con la rassegna “Bellissima” ambientata ad Ischia alla Villa La Colombaia di Luchino Visconti (che ha visto susseguirsi sul palco ospiti come Ornella Muti e Michele Placido, l’omaggio a Fellini del Balletto di Siena, il Jazz per Shakespeare di Antonio Ciacca da New York con Alice Rubino da Siena, le musiche di Gianluigi Esposito, il grande Peppe Lanzetta, e molto altro), per non dire della Biennale d’arte di Roma metropolitana e gli incontri musicali sulla Riviera Laziale, le produzioni JuJu di Alessia J. Magliacane cominciano la stagione autunnale su tutto il territorio nazionale (da Roma a San Benedetto del Tronto, dal Festival dell’aurora di Crotone al festival “Incontri proibiti” che torna a Guidonia-Montecelio dopo anni).
Tra queste spicca la rassegna “Todo cambia”, ambientata ad Angri, nei locali del castello, da un’idea di Alessia e di Franca Francavilla, attivista della cultura e dei diritti umani, qui all’esordio con un cartellone di grande qualità all’insegna, appunto, dei temi della giustizia sociale, dell’arte come cambiamento, e dell’impegno per la solidarietà e i diritti.

«Puntiamo ad una forte sensibilizzazione delle generazioni più giovani – spiega Francavilla, che ha anche una lunga carriera di insegnamento alle spalle – e infatti abbiamo cercato di abbinare agli appuntamenti serali sul palcoscenico anche delle matinées scolastiche, grazie alla collaborazione con il Liceo “Don Carlo La Mura”».
«Riproponiamo alcuni spettacoli su cui abbiamo investito con grande riscontro nei mesi passati, come la serata Jazz e di cultura Sinti dedicata al mitico Django Reinhardt, chitarrista parigino che ha creato il sound della chitarra jazz a venire, qui omaggiato da Carmelo Tartamella, allievo di Franco Cerri, probabilmente il più grande chitarrista jazz e manouche in Italia, e non solo, oramai di casa a New York, con letture dell’attore romano Mario Eleno, senza dubbio tra le voci più ricche e sensibili della nuova generazione di attori autori», aggiunge Alessia J Magliacane.
Si comincia il giorno 11, con l’omaggio a DJANGO REINHARDT, e si prosegue il giorno 18, sempre di martedì, con un omaggio a più voci al cinema impegnato di Clint Eastwood, con le colonne sonore di alcuni suoi film significativi contro la pena di morte e per le libertà personali, in un incontro coordinato dalla prof.ssa Magliacane di Parigi e dal prof. Francesco Rubino di Salvador de Bahia, autori di monografie sul grande regista e attore californiano. Venerdì 21, la scrittrice Angela Mogano presenta la sua nuova raccolta di scritti per animare un incontro sul tema dell’amore, insieme alla docente di storia e filosofia Luciana Desiderio e l’accompagnamento musicale del chitarrista Alfonso Calandra, noto al pubblico soprattutto per le sue collaborazioni con gruppi di musica popolare sul territorio campano e le tante iniziative musicali per la pace e la solidarietà. Si torna alla musica domenica 23 con la partecipazione eccezionale di BRUNO SCANTAMBURLO, chitarrista brasiliano, noto in Italia per le sue tante partecipazioni con i più grandi nomi del jazz e della bossanova e soprattutto per essere stato storicamente la seconda chitarra di Toquinho. Bruno presenta qui un inedito omaggio al compositore brasiliano Antonio Carlos Jobim assieme ad altre canzoni scritte nel periodo della dittatura in Brasile, con la partecipazione della giovanissima attrice e cantante Alice Rubino di Siena, che già ha ottenuto un grande successo estivo con una rilettura jazzistica delle protagoniste femminili di Shakespeare, e con la grande presenza scenica di Cinzia Mirabella reduce dal meritato successo della messa in scena delle Troiane con le attrici detenute nel carcere femminile e trans di Secondigliano. Spazio alle giovani generazioni il 24 per una matinée scolastica didattica e musicale sui ragazzi nel mondo con repertorio da varie tradizioni nazionali, anche qui con la partecipazione eccezionale di Cinzia Mirabella, Alice Rubino, Bruno Scantamburlo e tanti altri.
La rassegna si avvale della preziosa collaborazione di Gianluigi Esposito, nome storico della cultura locale, con la sua attività polivalente di inchiesta giornalistica (suo è il volume “I diari segreti di Raffaele Cutolo”, con Simone De Meo, per Piemme), di produzioni per lo spettacolo, e di ricerca filologica sulla canzone napoletana (sono in programma spettacoli a Parigi nelle università dalla prossima primavera), in attesa di conferma la data di uno spettacolo assieme a Peppe Lanzetta sulla musica e il linguaggio poetico di Napoli ieri e oggi.
«Abbiamo scelto il titolo della nota canzone del poeta cileno Julio Numhauser, portata al successo da Mercedes Sosa – conclude Francavilla – per rilanciare, con il coinvolgimento fondamentale dei giovani, a cui sono dedicate le matinées didattiche musicali, un deciso segnale di speranza ma anche un invito all’impegno!».

