Stamattina, grazie al ritorno del bel tempo, sono uscito con la bici per andare ad Angri presso l’auditorium della chiesa di S. Maria di Costantinopoli, dove, in occasione della “Giornata della Memoria”, era previsto l’incontro promosso dalla scuola media “Galvani-Opromolla” con la scrittrice e testimone della “Shoah” dott.ssa Lia Levi.





Di solito prendo, all’incrocio tra la ex via Nazionale e via Orta Longa, per il tratto nord di via Palmentello, da dove, grazie all’ascensore della passerella che da alcuni anni consente di oltrepassare i binari della ferrovia, passo sul tratto sud della stessa strada per poi proseguire per il centro di Angri.
Ma arrivato davanti al suddetto ascensore sono rimasto incredulo alla vista dell’increscioso spettacolo della struttura gravemente danneggiata, o meglio semidistrutta ed inutilizzabile, quasi certamente da un grosso petardo messo davanti alla porta scorrevole per «festeggiare» da parte di ignoti nel modo più incivile e balordo possibile l’arrivo del nuovo anno, come ho avuto modo di appurare chiedendo informazioni nel vicinato.
Un grave atto di bullismo festaiolo che la dice lunga sul degrado non solo dei luoghi in cui viviamo ma anche del livello di civiltà e del rispetto sia del bene pubblico sia delle non poche persone disabili che, come mi risulta, utilizzano la struttura per superare la barriera ferroviaria in entrambi i sensi.
Finora non ho letto nessuna nota di cronaca in merito, sempre che non mi sia sfuggita, e mi auguro che il grave atto di inciviltà sia stato già reso noto a chi di competenza e all’Amministrazione comunale angrese che mi risulta avere in custodia la struttura.
