a cura della Comunità M.A.S.C.I “Un’ala di riserva” di Angri

Lo scorso 31 gennaio, presso la sala teatro della Parrocchia S. Maria di Costantinopoli, si è svolto il momento conclusivo del Concorso “Luce della Pace 2025”, un’iniziativa che ha saputo coinvolgere e sensibilizzare i più giovani su un tema di straordinaria attualità: la PACE.
Il concorso, alla sua 1ª edizione, è stato promosso dalla Comunità Adulti Scout “Un’ala di riserva” di Angri ed è stato rivolto agli alunni delle classi quinte della scuola primaria. L’obiettivo era chiaro: stimolare una riflessione personale e collettiva sui valori universali della convivenza, della solidarietà e della fratellanza, offrendo ai ragazzi uno spazio autentico di espressione e confronto.
In un tempo storico segnato da conflitti e tensioni, la “Luce” che parte simbolicamente da Betlemme — terra ferita da una disputa disumana — assume un significato ancora più profondo. Diventa un invito universale a meditare sul valore della pace, a superare barriere culturali e religiose e a riconoscere l’umanità che unisce tutti.
Gli alunni sono stati chiamati a realizzare un elaborato creativo — racconto, poesia, disegno o altra forma espressiva — sul tema “Dona pensieri di pace”.
Hanno aderito all’iniziativa il Primo Circolo Didattico “S. Alfonso Maria Fusco” (classi V C e V D), la Scuola Paritaria “Alfonso Maria Fusco” (classe V B) e la Scuola Paritaria delle Suore Compassioniste.
Durante l’evento conclusivo, tutti i lavori sono stati presentati dagli stessi studenti, che hanno illustrato e motivato le proprie scelte, dimostrando profondità di pensiero e sensibilità. Dai loro interventi è emersa una consapevolezza significativa: la PACE non è semplicemente assenza di guerra, ma uno stile di vita quotidiano che si manifesta nelle relazioni con la famiglia, con gli amici, con la comunità e con l’ambiente. Non a caso, alcuni ragazzi hanno fatto riferimento anche ai principi dell’Agenda 2030, collegando il tema della pace alla sostenibilità e alla cura del creato.
La pace, nelle loro parole, è un bene essenziale, come il cibo, l’acqua e l’aria che respiriamo: qualcosa di cui non si può fare a meno, che va custodito, coltivato e soprattutto donato.
Come nelle migliori attese, i veri protagonisti della giornata sono stati proprio i ragazzi, con i loro messaggi sinceri e carichi di speranza, in un clima di festa e condivisione.


























Al termine della manifestazione, tutti i partecipanti sono stati premiati. A ciascuna scuola è stato consegnato un “Attestato d’Impegno” quale segno di continuità nel cammino intrapreso.

La Comunità “Un’ala di riserva” ha affidato simbolicamente, ai ragazzi di ciascuna scuola, un piccolo ulivo, con l’invito a prendersene cura e a trasmettere ai più piccoli lo stesso impegno nel seminare, custodire e costruire la pace.

Un gesto semplice ma profondamente significativo, che racchiude la speranza di un futuro coltivato giorno dopo giorno.
