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    Comunicato di smentita del titolo della testata giornalistica “Le Cronache” di oggi, 10 marzo 2026.

    DOMENICO D’AURIA, CONSIGLIERE COMUNALE DEL PD: NELL’INTERVISTA RILASCIATA AL QUOTIDIANO NON HO DETTO NULLA CHE POSSA GIUSTIFICARE QUEL TITOLO.

    Riceviamo e pubblichiamo

    È evidente che il gioco dei titoli pensati per vendere qualche copia in più continui ancora a funzionare. Questa mattina il quotidiano “Le Cronache” ha ritenuto opportuno pubblicare un articolo dal tono sensazionalistico sostenendo che sarei candidato a sindaco alle prossime elezioni nella mia città. Nel testo, però, non emerge alcun elemento concreto che possa far pensare a una simile decisione. Per questo, oltre a smentire con chiarezza tale ricostruzione, ritengo necessario sottolineare quanto sia fondamentale un’informazione corretta. È proprio dalla qualità dell’informazione che dipendono anche le dinamiche che possono orientare il futuro di una comunità come la nostra, che da anni vive difficoltà aggravate da notizie distorte e da una evidente mancanza di riscontri reali.

    Di seguito intervista integrale rilasciata da Domenico D’Auria al quotidiano “le Cronache”

    ANGRI. A poco più di due mesi dal voto per il rinnovo del consiglio comunale di Angri, gli schieramenti politici stanno cercando di fare quadrato sulle posizioni da occupare. La maggioranza del sindaco Ferraioli, in evidente crisi governativa, sta tirando avanti a fatica e le opposizioni stanno cercando di organizzarsi al meglio per l’imminente campagna elettorale. Mimmo D’Auria, capogruppo del PD è tra quelli che sta mettendo in piedi una squadra per cercare di conquistare Palazzo di Città e dare inizio a una nuova era. C’è aria di crisi nella maggioranza del Sindaco Ferraioli. Cosa ne pensa? “In realtà, questa maggioranza si è sempre basata su un unico fattore: l’attaccamento alle poltrone. Questa amministrazione è l’unica nella storia ad aver raggiunto quasi 12 anni di vita senza migliorare la città. Fin dal suo inizio, ha prevalso la logica della spartizione delle poltrone tra i gruppi politici di riferimento, creando un clima di rivalità e odio reciproco che ha portato allo stallo amministrativo attuale. La recente spaccatura sull’ultimo punto all’ordine del giorno del consiglio comunale, la modifica delle norme di attuazione del PUC, è un esempio lampante di questo problema. La modifica è stata proposta dal gruppo politico che gestisce la delega all’urbanistica senza coinvolgere le altre forze politiche, come avviene da 11 anni. Purtroppo, nessuno ha mai avuto il coraggio di porre fine a questa situazione”. A maggio si andrà al voto. Come si sta organizzando l’opposizione? “L’opposizione è frammentata in gruppi politici appartenenti a diverse aree ideologiche e, in alcuni casi, contrapposte. I consiglieri comunali di riferimento del PD e del PSI stanno lavorando sodo per formare una coalizione. Siamo alleati e apparteniamo al cosiddetto campo largo, insieme agli amici del M5S. Consapevoli della responsabilità di proporre una politica credibile, abbiamo messo da parte i personalismi per creare una coalizione che potrà influenzare lo scenario politico futuro. Attualmente, stiamo cercando una rappresentante della coalizione che possa unire le nostre forze e vincere le elezioni”. Lei sarà tra i candidati? Se sì, con quale schieramento? “Sono il capogruppo del Partito Democratico, quindi starò sicuramente dalla parte giusta”. Come prevede che si svolgeranno questi ultimi due mesi di mandato elettorale? “Credo che la maggioranza cercherà di intensificare ulteriormente la solita politica clientelare con provvedimenti mirati a garantirsi e/o consolidare il proprio consenso. Personalmente, mi impegnerò a svolgere al meglio il mio ruolo di consigliere di minoranza fino alla fine del mandato”. Cosa serve ad Angri per rilanciarsi nello scacchiere dell’Agro? “Negli ultimi dieci anni, Cosimo Ferraioli è riuscito a soffocare completamente il dibattito politico, portando partiti, associazioni e cittadini ad accettare passivamente l’idea che tutto dovesse rimanere invariato fino alla fine del mandato. L’amministrazione comunale è stata completamente assente da tutti i tavoli decisionali, non solo dell’Agro Sarnese Nocerino, ma a tutti i livelli. La classe politica di governo, pur avendo riferimenti autorevoli nel governo nazionale, prima della Lega e poi di FDI, non ha saputo costruire una vera e propria filiera istituzionale. Angri ha bisogno assolutamente di una classe dirigente all’altezza del ruolo, sia all’interno che all’esterno del consiglio comunale”. La certezza, quindi, arriva dal cosiddetto campo largo, che D’Auria, insieme ad altri colleghi dell’opposizione, sta cercando di mettere insieme per formare il migliore schieramento possibile da presentare alle elezioni. Con un candidato sindaco che a breve dovrebbe essere svelato.

    Mario Rinaldi

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