Lo scorso numero titolavamo l’editoriale “ANGRI AL BIVIO”, ma, alla luce delle coalizioni elettorali che si sono alla fine agglutinate, anche in modo alquanto inaspettato, siamo portati a constatare che la situazione politica cittadina sia molto più complessa, preoccupante e alquanto confusa.
Specchio, nel piccolo, del processo in corso a livello generale di svuotamento della democrazia partecipativa e della rappresentanza politica e amministrativa selezionata nel tempo e su proposte governative formulate nell’ambito di un progetto costruito, sempre per tempo, in modo dialogato e condiviso tra espressioni politiche abbastanza omogenee a livello ideologico.
Nei circa 11 anni di amministrazione Ferraioli, già essa nata con l’aggregazione di una coalizione dove erano confluite forze con riferimenti politici eterogenei se non propri alternativi, si sono ulteriormente evidenziate, anche ad Angri, le conseguenze del processo della scomparsa dei partiti organizzati e di un confronto propositivo e costruttivo, oltre che doverosamente vigile e critico, sui reali problemi cittadini.
E anche le alleanze che si sono formate ultimamente confermano il suddetto processo in quanto in esse, dove più e dove meno, sono confluite espressioni politiche con storie e militanze di sinistra, di centro e di destra che lasciano alquanto sorpresi, in quanto tra loro fino ad ieri non c’è stato un rapporto politico né comuni prese di posizioni pubbliche sulla gestione amministrativa a guida Ferraioli né sui punti nodali della comunità angrese e del suo futuro.
Se il quadro è questo, visti i tempi tristi che viviamo, è auspicabile che gli elettori, sempre meno propensi a recarsi al voto, siano almeno messi di fronte a programmi chiari ed espliciti: risanamento finanza comunale e potenziamento dell’organico dipendenti; adeguamento PUC e utilizzo ex area Mcm per migliorare soprattutto la vivibilità cittadina (con recupero delle somme che gli eredi Russo devono al comune per la TARI); chiarezza su opere in corso e loro completamento: progetto di corso Italia, parco accoglienza in zona Campia, interventi nelle aree espropriate a seguito sisma 1980; reale potenziamento e qualificazione raccolta differenziata (2ª isola ecologica), parcheggi e verde pubblico; rilancio serio della politica culturale con il coinvolgimento delle associazioni cittadine e dei giovani (Forum giovani, Consiglio comunale dei ragazzi), con la valorizzazione dei beni architettonici cittadini.
Infine, ma come primo punto, è opportuna la massima attenzione da parte dei candidati a Sindaco alla composizione delle liste e al rischio di possibili ed ulteriori infiltrazioni di interessi che poco hanno a che vedere con il bene pubblico.




























