Per i sinceri e convinti democratici e quanti sono oltremodo affranti a fronte dei tanti conflitti che infestano attualmente la Terra, a partire dalla grave e sempre più criminale aggressione dell’Ucraina da parte della Russia del tiranno Putin, al grave e ancor più criminale etnicidio del popolo palestinese da parte del governo israeliano di estrema destra guidato dal criminale Netanyahu (a seguito dell’altrettanto criminale eccidio del 7 ottobre 2023 commesso dai terroristi di Hamas contro inermi civili israeliani), la proposta di pace “imposta” ultimamente da Trump in intesa con Netanyahu è senz’altro un’offesa ai valori democratici veri, ma ad un tempo, stando come stanno le cose sul piano dei potentati economici-militari esistenti, è un grosso rospo che va ingoiato per far cessare di fatto l’etnicidio del popolo palestinese e far ripartire su basi serie e concrete il processo dei “due popoli, due Stati”. E gli ultimi sviluppi dell’impervia e squilibrata trattativa tra Trump-Netanyahu da una parte, i favorevoli paesi arabi in mezzo, ed Hamas dall’altra, sembrano aver aperto uno spiraglio di reale percorribilità per la ripresa di tale processo.
La Pace, che sulla Terra non c’è mai stata in modo stabile e globale, si farà in termini duraturi quando ci sarà un’Autorità globale forte in grado di fermare tutti i popoli e i loro governanti a fare guerra ad un altro popolo ed a risolvere qualsiasi controversia con il dialogo per trovare una mediazione che convenga alle parti contrapposte, risparmiando vite e risorse economiche ed ambientali. Per ora questo sembra utopia, ma è una cosa sensata, l’alternativa è l’autodistruzione. Non tifosi di questo o di quello, ma del dialogo a tutti i costi, unica via per la Pace.
L’Europa, con la sua storia millenaria e le tante immani tragedie alle spalle, avrebbe tutte le carte, se solo lo volessero i suoi popoli ed i governanti scelti democraticamente, per farsi proponente di un’autorità globale in grado di imporre il dialogo per risolvere ogni sorta di controversia.
Una tale Autorità, una volta espressa dalle democrazie esistenti sulla Terra, verrebbe incaricata di redigere una Carta costituzionale mondiale e tra i primi articoli vi dovrebbe essere il disinnesco ed il riciclo per usi civili e pacifici di tutte le armi nucleari presenti sulla Terra.
L’esistenza di una tale Autorità, in grado di imporre in ogni angolo della Terra il rispetto di regole volte al dialogo e non alla guerra, se già esistente, dopo l’eccidio del 7 ottobre, avrebbe evitato quanto successo dopo: il salvataggio del corrotto Netanyau e il massacro/genocidio del popolo palestinese.
Con la sua forza riconosciuta sarebbe dovuta intervenire per perseguire direttamente il crimine commesso da Hamas. Imporre agli esponenti di Hamas di consegnarsi alla giustizia mondiale e sottoporsi ad un regolare processo per il crimine commesso, liberare tutti gli ostaggi vivi, consegnare tutti gli armamenti. Dare subito la possibilità ai Palestinesi di svolgere elezioni democratiche per scegliersi un governo democratico in grado di aprire subito un dialogo con Israele liberatosi anch’esso del corrotto carnefice Netanyau processato per i suoi crimini. Mettendo con i piedi per terra il progetto di due Stati due popoli in grado di convivere sulla stessa terra in pace ed in collaborazione.
L’amico e compagno prof. Lino Picca, in merito a questo pensiero-auspicio-proposta, mi ha fatto presente che già nel 1795 il filosofo Immanuel Kant nel suo saggio “Per la Pace perpetua” faceva una proposta similare, (ovviamente molto più articolata e motivata anche se da rivedere e riformare sulla base delle costituzioni democratiche), fondata su tre articoli definitivi:
1 . Gli Stati devono avere una forma repubblicana (il potere legislativo dev’essere diviso da quello esecutivo).
2 . Gli Stati devono essere legati tra loro in una Federazione.
3 . Lo straniero non deve essere visto come un nemico.
Purtroppo, ancora oggi, siamo assai lontani da questa prospettiva. Ma ciò non toglie che questo è l’obiettivo per il quale dobbiamo lavorare.
OXFAM ITALIA



Pensionato Ministero P.I. (Ass. Amm. presso Liceo La Mura di Angri).
Giornalista pubblicista. Laureato in Storia presso l'Università Federico II di Napoli.
Attore presso la compagnia amatoriale Anziteatro del Centro Iniziative Culturali di Angri.
