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    BUON VIAGGIO ZI’ PE’

    Ci ha lasciato Giuseppe Coppola. Il ricordo dei nipoti

    Ci ha lasciato un caro uomo, Giuseppe Coppola. Molti dei nostri lettori lo hanno conosciuto attraverso i suoi interventi sul nostro giornale (vedi articolo in coda), apprezzandone la cultura, la competenza e la capacità di raccontare il mondo con intelligenza e passione.

    I NIPOTI

    Noi, invece, abbiamo avuto la fortuna di conoscere l’uomo che c’era dietro quella firma.

    Un uomo dalle mille sfaccettature, che non amava essere definito da una sola professione.

    È stato un ottimo impiegato postale, un uomo di grande cultura, uno scrittore, un instancabile lettore di fumetti, un inventore capace di dare vita alle idee più originali e, come amava definirsi lui stesso con un sorriso, un hobbista. È stato anche un grande atleta, sempre animato dalla voglia di mettersi alla prova e di vivere con entusiasmo ogni passione.

    Ma ciò che più di tutto lo rendeva speciale non era ciò che faceva, bensì il modo in cui viveva e si donava agli altri.

    Un uomo che ha saputo essere per tutti noi nipoti una presenza costante, una guida discreta e un esempio di pazienza, generosità e nobiltà d’animo. Con lui abbiamo imparato molto più di ciò che si può insegnare con le parole.

    Tra i ricordi più belli che custodiamo c’è una poesia che ci recitava fin da bambini, fino a farla diventare parte della nostra infanzia. Ancora oggi ci basta pensare a lui perché riaffiori spontaneamente quel verso:

    Per la Pampa galoppando va El Dorado fischiettando, quando sente da lontano un lamento moooooooolto strano…”

    È incredibile come poche parole riescano a riportarci immediatamente alla sua voce, al suo sorriso e ai pomeriggi trascorsi insieme.

    Ci mancheranno anche quei piccoli gesti che sembravano ordinari e che oggi ci appaiono straordinari: il rumore di una bottiglia schiacciata, il dondolio delle chiavi legate al pantalone e soprattutto il rintocco della campana che per tutta la famiglia segnava l’immancabile ora del caffè.

    Sono questi i dettagli che raccontano davvero una persona.

    Oggi la coscienza civica perde una firma autorevole, un attento osservatore del nostro vivere cittadino. Noi perdiamo un uomo che ha saputo insegnarci, con il suo esempio, che la cultura non è solo ciò che si studia, ma soprattutto ciò che si condivide; che la vera grandezza si misura dalla gentilezza, dalla curiosità e dall’amore che si lascia nel cuore degli altri.

    Se oggi tanti lo ricordano per ciò che ha scritto, noi vogliamo ricordarlo per la storia più bella che abbia mai raccontato: quella della sua vita.

    Con immensa gratitudine,

    I tuoi nipoti

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