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    ANGRI ´80 MARZO 2026

    Elezioni amministrative 24 e 25 maggio 2026

    ANGRI AL BIVIO

    Quello che rimane dei partiti storici, molto ma molto poco, in tutto il quadro politico cittadino, sta mostrando grande affanno soprattutto nella individuazione di un candidato condiviso alla carica di Sindaco, per non parlare di un programma credibile per affrontare i reali e impellenti problemi cittadini.
    La difficoltà principale nasce soprattutto dalla quasi totale sonnambulazione della vita politica cittadina durante gl’ultimi dieci anni, con la caduta considerevole del livello del dibattito e del confronto sull’operato dell’Amministrazione Ferraioli, a cui, e non abbiamo timore di rivendicarlo, abbiamo supplito come giornale, in particolare sulle vicende ancora in corso della riqualificazione urbanistica dell’ex area scolastica del I Circolo didattico tra via Cervinia e corso Italia e del cosiddetto Parco dell’accoglienza in località Campia nell’area attraversata dal viadotto della superstrada 268, denominata Est-Vesuvio.
    La buonanima di Bartolo D’Antonio, esponente di peso della fu Democrazia Cristiana e Sindaco nella fase calda della ricostruzione post-terremoto del 23 novembre 1980, a noi di ANGRI ´80 – che a suo dire avevamo sempre criticato aspramente le amministrazioni democristiane a maggioranza assoluta e poi anche quelle aperte ai partiti PSDI, PRI e PSI, ed infine anche al PCI (breve amministrazione con Sindaco Francesco Bonaventura) – diceva che dovevamo riconoscere che il Comune, soprattutto nel periodo post-sisma, era stato concretamente blindato a fronte del rischio di infiltrazione della criminalità organizzata.
    Oggi, questa sua convinta rivendicazione, alla luce della recente cronaca criminale che ha visto fortemente interessato soprattuto il territorio angrese, non è più sostenibile con certezza. E quanti si stanno apprestando, a destra e a manca, a proporsi come amministratori o, addirittura, come salvatori di Angri, oltre alla individuazione di candidati validi alla carica di Sindaco e di consigliere comunale, e alla predisposizione di un programma che li renda credibili agli Angresi, dovrebbero preoccuparsi seriamente della crescita della presenza di attività illegali sul nostro territorio (interessate anche a pesare nella vita amministrativa locale), ed applicare con la massima trasparenza la normativa esistente nonché un codice etico proprio in merito alla formazione e composizione delle liste per evitare ulteriori e possibili “inquinamenti”.

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