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    23 ANNI DOPO IL “SOGNO”, RIMASTO SOGNO, PUÒ TRASFORMARSI IN UN “INCUBO”: UNA MERA ULTERIORE COLATA DI… CEMENTO NEL CUORE DI ANGRI

    Ad Angri, come in tutto l’Agro (rimasto senza una significativa rappresentanza in ambito regionale), c’è bisogno di un nuovo “Risorgimento”, ma per concretizzarlo la comunità locale nel suo insieme, con l’impegno rinnovato delle “anime” più avvertite, deve dare vita ad una classe dirigente, affidabile sul piano delle capacità ed etico, di cui al momento si avverte un grande bisogno.

    Andati a vuoto i diversi progetti presentati e discussi nelle amministrazioni comunali che si sono succedute fino ad oggi, recentemente gli eredi dell’industriale conserviero Antonino Russo hanno ceduto l’area dismessa ad una cordata di imprenditori immobiliari di fuori Angri. Corre voce che gli imprenditori, nell’intento di mettere a profitto l’investimento fatto, stiano facendo pressing lobbistico sull’Amministrazione comunale perché si possano rivalutare le volumetrie edilizie realizzabili.

    Quanti si apprestano a proporsi come amministratori della comunità angrese, come candidati a Sindaco o come consiglieri, dovranno dire con chiarezza come intendono porsi di fronte a tale corrente richiesta che, se accolta, potrebbe determinare una considerevole realizzazione di nuovi immobili nel cuore della città, con una ennesima pesante ricaduta sui suoi già degradati livelli di vivibilità.

    Abbiamo cominciato con il chiedere al vicesindaco Antonio Mainardi, altresì assessore ai Lavori pubblici, di farci il punto sullo stato delle cose.

    «SIAMO IN ATTESA DELL’IDEA PROGETTUALE DEI NUOVI PROPRIETARI»

    «Nel 2022 come Giunta abbiamo approvato un progetto presentato dal Gruppo AR nell’ambito del PUA (Piano Urbanistico Attuativo) per la realizzazione nell’area ex MCM di via Semetelle di un’area aperta, non più chiusa e recintata, con appartamenti sul 50% circa del suolo e per l’altra metà circa di un’area a uso pubblico con teatro, campo bocce, parcheggio e verde anche attrezzato, oltre che una strada di collegamento tra via Semetelle e via Nuova Cotoniere.
    Nel frattempo, l’area ha cambiato proprietà e lo scorso anno i nuovi proprietari si sono recati al Comune per comunicare il cambio di proprietà.
    Siamo in attesa della loro idea progettuale, non abbiamo alcuna giurisdizione sull’area privata, ma ciò che ci interessa e ci sta a cuore è che vengano realizzati nella metà del suolo spazi pubblici di servizi e aggregazione per i nostri concittadini grazie all’investimento del privato».

    Antonio Mainardi
    Assessore ai Lavori pubblici,
    Polizia locale e Viabilità

    Adozione di una variante al PUC con la quale riportare l’area ex MCM nella zona F

    (attrezzature pubbliche: parcheggi, sportive, istruzione, verde, auditorium, sanitarie etc..)

    In merito al futuro della ex area MCM, abbiamo altresì ricevuto e pubblichiamo il punto di vista dell’avv. Bruno Cirillo, nostro concittadino, con uno stralcio del documento riguardante le condizioni contrattuali dello smaltimento dell’amianto di due capannoni.

    Gent.mo Direttore,
    Mi fa piacere che ponga la questione in maniera così chiara.
    Negli ultimi mesi ho messo a disposizione di diversi soggetti ad Angri (compreso Luigi D’Antuono) l’atto di compravendita dell’area ex MCM ad una Newco costituita da Zeno di Portici Ercolano, Fezza di Pagani con sede a Lauro di Avellino, Marrazzo della GMA di Sant’Egidio /Pagani e di Bagnati. L’Operazione è consistita nel chiudere a saldo e stralcio un debito bancario ipotecario sulle ex MCM ed ex Elvea (ex Banco di Napoli) in capo ad AR di oltre 20 mln pagando al creditore 6 mln e liberando le ipoteche sull’area ex Elvea in favore di AR a fronte del trasferimento da parte di AR dell’area ex MCM alla NewCo predetta. In tutto ciò il Sindaco uscente nel 2022 in un’intervista in cui comunicava l’approvazione del PUA (piano urbanistico attuativo) relativo all’area esprimeva soddisfazione per la costruzione di 119 alloggi (di cui 18 di social housing) a fronte di “liberalità” da parte del gruppo AR consistenti nella ricostruzione del bocciodromo, di un auditorium e di non meglio precisati parcheggi e per 14mila mq di verde urbano. Oltre alle arcate ex mensa che la Soprintendenza ha vietato di toccare.

    La domanda che mi tormenta è: il Sindaco sapeva che a fronte di un debito ipotecario di 20 mln il vero interlocutore privato non era AR o meglio non solo AR ma il creditore ipotecario?

    Sintesi: tempo perso. Anni persi. Oggi ci troviamo in una situazione in cui ciò che doveva fare il Comune di Angri lo ha fatto la NewCo rappresentata dalle società a cui fanno riferimento gli investitori sopra citati.
    La gestione di questa vicenda è il motivo principale che mesi fa (prima delle elezioni regionali) mi ha spinto a propormi quale candidato a Sindaco del Comune di Angri alla prossima tornata elettorale amministrativa.
    L’Area ex MCM era dei cittadini angresi già al tempo delle Partecipazioni Statali e agli stessi è stata scippata dallo Stato nel momento in cui fu ceduta a Lettieri e da quest’ultimo ad AR.

    Negli ultimi 10 anni questa amministrazione uscente ha fatto la cosa più grave. Interloquire de facto con soggetto gravato da debito monstre e da solo certamente non interlocutore unico dell’Amministrazione consentendo la vendita ad altri soggetti e non ai cittadini angresi.

    A fronte di questo scenario per quanto mi riguarda il primo punto del mio programma elettorale (composto da 4 o 5 punti qualificanti) prevede: l’adozione di una variante al PUC con la quale riportare l’area ex MCM nella zona F (attrezzature pubbliche: parcheggi, sportive, istruzione, verde, auditorium, sanitarie etc..).

    L’area ex MCM è il centro di Angri. L’area ex MCM per decenni (quando Angri era un paese VIVO) è stato il cuore economico di Angri. L’area ex MCM deve rimanere a servizio dei cittadini di Angri e deve essere un luogo centrale che consenta ai cittadini angresi di vivere un paese che sia a misura d’uomo e alzi la qualità della vita degli stessi. Sto cercando i soldi per finanziare la progettazione, il pagamento dell’indennità di esproprio, e la realizzazione delle opere a servizio della comunità angrese.

    Ove non dovessi trovare il finanziamento in ogni caso, male che vada, deve rimanere uno spazio sterminato anche a verde dove organizzare eventi e far vivere in maniera sostenibile i cittadini. Spero di aver colto il senso del Suo post e di essere stato chiaro su tutto.

    Avv. Bruno Cirillo

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