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    Lo scorso 14 marzo, presso la Galleria “Civico 23” di Salerno

    INAUGURATA UNA PERSONALE DELL’ARTISTA GIANNI ROSSI: “ATTRATTIVE GEOMETRICHE”

    Lo scorso 14 marzo, presso la Galleria “Civico 23” di Salerno, Gianni Rossi ha inaugurato una personale dal titolo Attrattive geometriche. Della pittura di Gianni Rossi mi sono occupato numerose volte in passato, fornendo le coordinate estetiche di una ricerca per la quale il pittore angrese è ormai considerato uno dei massimi esponenti della “scuola napoletana” dell’astrattismo.

    Come è reso evidente fin dal titolo di questa recentissima mostra, il linguaggio artistico di Rossi appartiene ad una particolare declinazione dell’astrattismo, cioè quello geometrico. Infatti, nei suoi dipinti è abbastanza immediato riconoscere forme e strutture geometriche, le quali, lungi dall’essere il frutto di un esercizio di stile fine a se stesso, sono in realtà l’espressione di una rielaborazione del paesaggio campano.

    L’artista Gianni Rossi

    Col tempo, il percorso di ricerca è approdato da un lato ad una semplificazione delle forme: quasi come se nel tratto minimale ed essenziale, Rossi riesca a condensare tutto il suo sentire e tutto il suo discorso pittorico. Da un altro lato, invece, la densità e la varietà cromatica si sono fatte più complesse, pur rimanendo saldamente ancorata ad una sostanziale artigianalità della pittura.

    I colori vengono distribuiti sulla superficie dei lavori in maniera corposa, andando a creare una stratificazione materica, che quasi contrasta con il dinamismo delle strutture disegnate dalle linee e dai segni tanto rigorosamente geometrici. Allora ecco che il vero “segreto” della pittura di Gianni Rossi risiede proprio nel colore, che è il vero sovrano di queste tele: i rossi, gli arancioni, i veri, i gialli, concorrono tutti a creare quel senso di profondità e di movimento, al quale le linee fanno da impalcatura e da perimetro.

    Non a caso, scrive la critica d’arte Cristina Tafuri, in una nota distribuita ai partecipanti del vernissage: «Il suo itinerario artistico muove da composizioni in cui prevalgono forme geometriche quadrangolari, rese dinamiche dall’apporto di colori timbrici. Il colore, infatti, è per lui oggettivamente un materiale della costruzione pittorica. Nella tecnica di Rossi la struttura generale può essere dinamica quanto statica: linee rette o curve non definiscono una forma ma suggeriscono una compenetrazione tra forma e superficie. Sulle superfici, esaltate o appiattite in piccoli scarti di piano, nel segno di una linea o di una diagonale, in successioni quasi temporali di un assiduo, meticoloso dosaggio degli elementi compositivi, fissa, infatti, il valore della percezione quale possibilità di investigare i principi generatori dell’esperienza visiva».

    Attrattive geometriche rimane aperta al pubblico fino al 28 marzo scorso.

    Vincenzo Ruggiero Perrino

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