Quasi certamente si voterà ad Angri il 24 e 25 maggio (1º turno) ed il 7 e 8 giugno (eventuale 2º turno) e, nel mentre le diverse aggregazioni politiche sono alle prese con incontri sempre più frequenti per concordare un programma da proporre ai cittadini ed individuare un condiviso candidato a sindaco, si fa anche più viva e pungente l’attività dell’opposizione consiliare nei confronti dell’operato dell’Amministrazione Ferraioli su opere e progetti che, oltre ad essere stati molto discussi ed altresì evidenziati alla comunità angrese da questo giornale, marcano ritardi vistosi e situazioni procedurali che vanno debitamente chiariti.
In vista di una prossima riunione del Consiglio comunale, i consiglieri del Psi De Simone, Milo e Del Sorbo, all’opposizione nei confronti dell’amministrazione Ferraioli, hanno presentato al protocollo del Comune tre puntuali interrogazioni riguardanti: 1. Lo stato dei lavori per la riqualificazione dell’ex area scolastica del 1º Circolo di via Cervinia – c.so Italia; 2. la realizzazione (ferma al palo) del “Parco dell’accoglienza” in località via Campia (progetto finanziato con fondi PNRR); 3. La messa in sicurezza dell’ex alveo in via S.Alfonso (dopo il fiume di fango e sterpaglie sceso in città nell’autunno del 2017). Terremo informati sugli sviluppi i nostri lettori.
Al Sindaco
del Comune di Angri
p.c. Al Segretario Generale
del Comune di Angri

I sottoscritti Marco De Simone, Alberto Milo e Giuseppe Del Sorbo (1971), in qualità di Consiglieri Comunali, e nell’esclusivo interesse della cittadinanza, con la presente
Premesso che
con procedura di evidenza pubblica il Comune di Angri ha affidato in concessione di lavori pubblici “Intervento di riqualificazione urbana sostenibile dell’area comunale di Corso Italia“, ai sensi del D.Lgs. 50/2016;
dagli atti ufficiali dell’Ente risulta che:
nel corso dell’esecuzione l’area di cantiere è stata interessata da un provvedimento di sequestro giudiziario, con conseguente sospensione dei lavori per diversi mesi;
alla data odierna i lavori risultano evidentemente lontani dall’essere completati, con un cantiere ancora in fase embrionale rispetto all’entità delle opere previste;
non risulta, allo stato, alcuna informazione pubblica, formale e trasparente circa:
dagli atti di gara e dalla convenzione emerge che le penali per ritardata ultimazione dei lavori non risultano quantificate, circostanza che impone un elevato livello di vigilanza politica e amministrativa sull’operato dell’Ente;
la protratta presenza del cantiere in una delle principali arterie cittadine comporta gravi disagi alla circolazione, ai residenti, alle attività commerciali e alla sicurezza urbana, incidendo negativamente sulla qualità della vita e sull’immagine della città.
Considerato che
ogni eventuale proroga dei termini contrattuali costituisce atto amministrativo rilevante, che deve essere:
l’assenza di comunicazioni chiare e documentate rischia di configurare una gestione opaca del procedimento, con possibili profili di responsabilità amministrativa;
il Consiglio comunale ha il dovere di esercitare pienamente le proprie funzioni di indirizzo politico e controllo sull’azione dell’Amministrazione.
Tutto ciò premesso e considerato, i sottoscritti interrogano il Sindaco per sapere:
1. se sia stata formalmente concessa una proroga del termine di ultimazione dei lavori di riqualificazione dell’area comunale di Corso Italia;
2. in caso affermativo:
– con quale atto amministrativo (determinazione, delibera, verbale di con quale atto sospensione/ripresa lavori);
– in quale data;
– per quale durata complessiva;
– sulla base di quali motivazioni giuridiche e tecniche;
3. se la sospensione dei lavori per sequestro giudiziario, (a nostro avviso dipendente dalla negligenza del Concessionario e pertanto da escludersi quale proroga automatica sul termine contrattuale), sia stata integralmente considerata ai fini della ridefinizione dei termini contrattuali e con quali criteri di calcolo;
4. quale sia il nuovo termine ufficiale di ultimazione dei lavori, attualmente valido per il concessionario;
5. quale sia lo stato di avanzamento reale dell’opera (percentuale di avanzamento lavori certificata);
6. se l’Amministrazione abbia avviato o intenda avviare azioni di contestazione per eventuali ritardi non giustificati o per inadempienze contrattuali;
7. quali strumenti di tutela dell’interesse pubblico l’Amministrazione intenda attivare, anche in considerazione dell’assenza di penali contrattualmente predeterminate;
8. se si intenda rendere pubblici, con apposita comunicazione istituzionale, tutti gli atti relativi a sospensioni, proroghe, cronoprogrammi aggiornati e scadenze effettive del cantiere.
Si chiede
Si richiede risposta scritta nei termini di legge.

I sottoscritti Marco De Simone, Alberto Milo e Giuseppe Del Sorbo (1971), in qualità di Consiglieri
Comunali, e nell’esclusivo interesse della cittadinanza, con la presente
Premesso che
Rilevato che
Considerato che
Tutto ciò premesso e considerato, i sottoscritti interrogano il Sindaco per sapere:
1. per quale motivo, a distanza di mesi dall’aggiudicazione, i lavori non siano ancora iniziati, nonostante la conclamata urgenza dell’intervento;
2. se l’Amministrazione sia in grado di indicare una data certa di apertura del cantiere, oppure se si tratti dell’ennesima opera annunciata e mai realizzata;
3. chi sia politicamente e amministrativamente responsabile del ritardo accumulato;
4. se esistano criticità, errori di programmazione o carenze progettuali imputabili all’Amministrazione comunale;
5. se il cronoprogramma PNRR risulti oggi compromesso e se il Comune abbia già ricevuto rilievi o richieste di chiarimenti dagli enti finanziatori;
6. se l’Amministrazione possa escludere, in modo chiaro e documentato, il rischio di definanziamento o revoca dei fondi;
7. perché non sia stata data adeguata informazione pubblica ai cittadini su ritardi, ostacoli e tempi reali dell’opera;
8. se il Sindaco ritenga politicamente accettabile che un intervento strategico per la sicurezza del territorio resti fermo nonostante i fondi disponibili;
9. quali azioni immediate e concrete l’Amministrazione intenda adottare per sbloccare l’intervento;
10. se il Sindaco non ritenga doveroso riferire formalmente in Consiglio Comunale sullo stato complessivo di tutti i cantieri PNRR nel Comune di Angri.
Si richiede risposta scritta nei termini di legge.

I sottoscritti Marco De Simone, Alberto Milo e Giuseppe Del Sorbo (1971), in qualità di Consiglieri Comunali, e nell’esclusivo interesse della cittadinanza, con la presente
Premesso che
Considerato che
l’intervento ricade in fascia di rispetto autostradale della SS 268, soggetta a vincoli stringenti ai sensi del Codice della Strada e del relativo Regolamento di Attuazione,
tali criticità risultano emerse dopo l’avvio formale del cantiere, determinando l’impossibilità di procedere con l’esecuzione delle opere;
Rilevato che
l’appalto è stato affidato secondo il modello tradizionale, con progettazione esecutiva in capo alla stazione appaltante;
in tale configurazione, la verifica della cantierabilità dell’opera e l’acquisizione dei pareri e nulla osta necessari costituiscono presupposti essenziali prima dell’avvio dei lavori;
l’avvio formale del cantiere in assenza di un quadro autorizzativo completo espone l’Ente a:
ritardi incompatibili con le milestone PNRR,
rischio di rimodulazione o revoca del finanziamento;
potenziali profili di responsabilità amministrativa e politica;
Tutto ciò premesso e considerato, i sottoscritti interrogano il Sindaco per sapere:
1. se l’Amministrazione fosse a conoscenza, prima dell’indizione della gara e dell’avvio dei lavori, delle limitazioni e dei dinieghi poi formalizzati da ANAS in relazione alla fascia di rispetto autostradale della SS 268;
2. per quale motivo si sia proceduto all’avvio formale dei lavori in data 23/09/2024 pur in presenza di criticità autorizzative tali da impedire l’esecuzione delle opere principali;
3. quali scelte politiche e amministrative abbiano portato a presentare e comunicare pubblicamente un progetto che, alla luce dei pareri ANAS, risulta non integralmente realizzabile nella configurazione originaria;
4. quali azioni concrete l’Amministrazione intenda intraprendere per evitare il rischio di perdita, totale o parziale, dei fondi PNRR assegnati all’intervento;
5. chi si assumerà la responsabilità nel caso in cui il progetto venga ridimensionato rispetto a quanto annunciato o qualora il finanziamento europeo venga rimodulato o revocato;
6. se non si ritenga opportuno rendere pubblici tutti i pareri, i nulla osta e le comunicazioni intercorse con ANAS, al fine massima trasparenza nei confronti dei cittadini.
Si richiede risposta scritta nei termini di legge.