L’amico Romeo Terrano, sollecitato dallo stesso Sergio Russo, ci ha inviato una sua riflessione in merito alla «Lettera aperta a Netanyahu» spedita, tramite l’ambasciata italiana, al Primo ministro israeliano.
Caro Sergio, la tua lettera aperta a Netanyahu ti fa onore ed è sicuramente condivisibile sotto taluni aspetti e anche sotto alcuni punti di vista che hai saputo ben articolare, ed io, consapevole della bontà della tua lettera, sento comunque di poterla sottoscrivere. Hai dimostrato ancora una volta la tua grande sensibilità ed umanità su problemi profondi, sui quali pochi si soffermano, e te ne rendo merito, anche se i miei e i tuoi punti di vista non sempre coincidono; ma è giusto che sia così.
Tuttavia, anche per completezza dell’importante argomento che hai sollevato e sottoponi a riflessione anche a noi, ti chiedo se te la senti di inviare una lettera aperta di uguale tenore di quella trasmessa a Netanyahu, anche ad altri due, anzi tre macellai e guerrafondai che ti indico alla fine di questo mio contributo.


Purtroppo, e tu lo sai bene, il nostro mondo soffre anche per l’altra guerra vergognosa che è quella iniziata da Putin contro l’Ucraina. Certo sono due guerre diverse, ma parliamone lo stesso perché le distruzioni, le morti di innocenti bambini, di donne e vecchi sono incalcolabili anche su questo altro versante di guerra.
Nel mio piccolo, immaginavo che le dittature, i totalitarismi, le guerre fossero solo un brutto ricordo del passato! E, invece, vicini a noi si combattono ancora due guerre terribili:
1) la prima, la guerra tra la Palestina e Israele iniziata nel 1948 + la guerra del “7 ottobre” iniziata dall’organizzazione terroristica Hamas il 7 ottobre 2023;
2) l’altra, la guerra iniziata nel 2022 dalla Russia di Putin che invade l’Ucraina, una Repubblica libera e sovrana.
In entrambi i casi vengono bombardati edifici civili, scuole e ospedali con uccisioni anche di bambini, donne e anziani.
Ma andiamo con ordine e iniziamo a parlare del conflitto tra Palestina e Israele.
1) È di evidenza ormai pubblica che il principale ospedale di Gaza è usato (è stato usato) come Comando centrale di Hamas. È tutto provato e documentato, come sai sicuramente anche tu, tra foto, video, registrazioni e immagini satellitari.
Sotto questo ospedale sono stati costruiti da Hamas, nel segreto più assoluto, diversi sotterranei usati dai terroristi per gli attacchi contro Israele. Ed è lì sotto che i terroristi si sono poi rifugiati per nascondersi, dopo il vile attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 con l’uccisione di bambini donne e civili israeliani, facendo prigionieri uomini e donne dopo averle anche violentate. Anche questi sono crimini aberranti da condannare.
“L’ospedale ha 1.500 posti letto e 4.000 unità di personale che formano uno scudo umano per i leader dell’organizzazione terroristica”: sono parole di un terrorista di Hamas che sono state intercettate e registrate.
Quindi, Hamas gestisce la guerra dagli ospedali e usa i civili, BAMBINI compresi, come scudi umani (non è una novità per gli arabi come vedremo più avanti).
Poi c’è stata la drammatica risposta di Israele. Risposta legittima, ma sicuramente sproporzionata, con migliaia e migliaia di morti nel campo avversario, e, purtroppo, anche di tantissimi bambini e civili.
Naturalmente non ho approvato,
ma condannato questa riposta al buio degli israeliani che pur di colpire, come è giusto che sia, Hamas, hanno finito per uccidere anche donne, bambini e civili, indiscriminatamente.
Ma è un dato di fatto che Hamas usa anche i bambini e civili come scudi umani.
Israele sicuramente sbaglia a non cercare soluzioni diverse per combattere Hamas, senza sacrificare vittime innocenti. La risposta, pur legittima, ritengo che non debba mai essere abnorme e sproporzionata alle offese che riceve (ormai dal 1948).
Senza tornare indietro nel tempo quando i Romani, 2000 anni fa, scacciarono gli ebrei dalla loro terra, quella attuale, dando così inizio alla diaspora degli ebrei, è storia che gli arabi sin dal 1948 hanno usato i palestinesi stessi come scudi umani nella guerra contro Israele. Basta leggere su questo conflitto gli storici migliori e i giornalisti non schierati come Paolo Mieli, ma anche Marco Travaglio.
Nel 1947 il territorio assegnato dalle Nazioni Unite ai palestinesi per costruire il proprio stato venne occupato militarmente dai fratelli arabi, trai i quali Giordania ed Egitto (con i quali però oggi Israele è in pace), per farne una base militare al fine di distruggere il nascente Stato di Israele che, invece, si realizzò e si costituì nel 1948 sul territorio ad esso assegnato sempre dalla Risoluzione delle Nazioni Unite nel 1947.
Da qui inizia l’immane tragedia, tuttora in corso, tra Palestinesi e Israele. La guerra è iniziata nel 1948 per distruggere ed eliminare fisicamente Israele dalla faccia della terra, con una parte di arabi che usa ancora oggi come scudi umani i poveri palestinesi, che si sono visti sottrarre dai propri fratelli arabi il loro territorio assegnato dalle Nazioni Unite. Punto. Da allora ad oggi ci sono state ben 7 guerre, ma non si è mai riusciti a raggiungere un accordo di pace perché lo scopo degli arabi non è quello che si sbandiera oggi, soprattutto in Occidente, “due popoli due Stati” ma quello di distruggere e annientare fisicamente Israele, che per loro non ha il diritto di esistere.
Ti ricordo anche, ma non mi ci soffermo, la recente vicenda con l’Iran che costruiva la bomba nucleare con l’unico obiettivo di distruggere Israele.
Passiamo all’altra guerra, l’altra tragedia proprio nel cuore dell’Europa; pare che si sia ritornati nella prima metà del ‘900!
2) Putin definisce l’invasione dell’Ucraina niente altro che “operazione militare speciale” che è anche un insulto alla nostra intelligenza! Putin si è dimostrato un dittatore, un carnefice, un massacratore che incarna in sé la politica guerrafondaia delle brutali dittature del ‘900 (comunista, fascista, nazista). Per questo ritengo che Putin possa essere definito niente altro che un “comunistanazifascista” visto che incarna il peggio delle dittature totalitarie del ‘900. Putin bombarda ogni giorno l’Ucraina colpendo edifici civili, scuole e ospedali mietendo migliaia e migliaia di morti anche e direi sopratutto tra i bambini, le donne e gli anziani.
Conclusione: non contesto nulla della tua bellissima lettera aperta a Netanyahu che, anzi, come già ti ho detto sopra, sottoscrivo interamente, pur non condividendo alcune delle tue considerazioni. La pace è il bene supremo e la tua lettera merita di essere sottoscritta al di là delle inevitabili divergenze che ci sono tra me e te. Ma per essere nel giusto ed equidistanti, anzi lontani da ogni guerra, da ogni forma di criminalità, da ogni sopruso, ti chiedo di inviare una lettera aperta con identico contenuto, anche:
1) al Capo dell’organizzazione terroristica di Hamas;
2) all’Ayatollah Khamenei, primo protettore e finianzatore di Hamas;
3) a Vladimir Putin, Presidente e Capo della Russia, ex agente segreto russo, già funzionario del KGB.
Conformemente a tutto quanto sopra esposto, ritenuto e considerato, devo concludere che:
A)
– Lo stato di Israele ha il diritto di esistere;
– Lo Stato della Palestina ha il diritto di esistere (ma questo lo sappiamo sin dal 1947, e non è colpa di Israele, se non si costituì e se ancora oggi non si è costituito lo Stato Palestinese, che presuppone il riconoscimento reciproco di Palestina e Israele).
B)
– Putin ha illegittimamente e ingiustificatamente occupato territori non suoi; L’Ucraina è uno stato libero e sovrano e ha il diritto di esistere nella sua interezza ed unità nazionale, senza alcuna decurtazione dei suoi territori illegittimamente occupati.
Almeno ora che siamo nel 2000 occorre essere ragionevoli e trovare il punto di accordo, il giusto equilibrio, dove ognuno degli Stati si sente sicuro, chiudendo le guerre con una pace giusta, ragionevole e duratura nei secoli.
La pace al momento, però, è un sogno. Ma spero, caro Sergio, che il tuo sogno espresso sul finire della lettera si realizzi presto.
Sognare fa bene. Pensa che anch’io ho un sogno. Sogno che entro i prossimi 1500 anni (cioè intorno all’anno 3500) si realizzino gli Stati Uniti del pianeta Terra, con un unico Presidente eletto dal popolo del mondo, su base universale. Un’unica Costituzione. Un unico codice delle leggi per tutti i cittadini del mondo (pensa per esempio ad una legge unica per sostenere l’ambiente).
Automaticamente ci sarà la cessazione di ogni interesse a coltivare guerre e finirà la fame nel mondo.
È solo un sogno, lo so!
Ma la storia dell’uomo ci insegna che chi sogna, sogna qualcosa che può avverarsi (anche a distanza di centinaia e centinaia di anni), chi non sogna ha pochi pensieri, e nulla può dare al mondo.
Noi siamo sognatori, ma dobbiamo anche saper tenere bene i piedi per terra.
Romeo Terrano
