Mercoledì 28 ottobre l’assise cittadina discute l’approvazione del Distretto Urbano del Commercio. Uno strumento strategico che richiede visione, coinvolgimento dei giovani e soluzioni ai nodi storici della città.
di Ernesto Marino

Mercoledì 28 ottobre, alle ore 17:30, la Casa del Cittadino ospiterà una seduta straordinaria del Consiglio comunale cittadino. Tra i punti all’ordine del giorno dedicati allo sviluppo del territorio spicca l’approvazione del Distretto Urbano del Commercio (DUC), un passaggio atteso che non può e non deve ridursi a una mera formalità burocratica o a un passaggio d’aula puramente procedurale.

Sulla carta, il DUC rappresenta uno strumento strategico di programmazione per rilanciare la rete economica di Angri attraverso la cooperazione integrata tra settore pubblico e operatori privati. L’adesione alla rete regionale, gestita tramite i canali istituzionali della Regione Campania, apre infatti la strada all’accesso a finanziamenti mirati e a contributi a fondo perduto sia per l’ammodernamento delle attività esistenti sia per il sostegno alle nuove start-up di vicinato.
Il Distretto Urbano del Commercio racchiude in sé direttrici di intervento capaci di incidere profondamente sull’assetto cittadino:
Tuttavia, l’efficacia del provvedimento risiede interamente nella capacità dell’Amministrazione di tradurre gli indirizzi teorici in azioni operative. Un Distretto del Commercio non costituisce una soluzione miracolosa o una semplice etichetta da spendere sul piano comunicativo. In assenza di un piano organico volto a risolvere le criticità storiche del territorio — prime fra tutte le criticità della viabilità, la cronica carenza di parcheggi e i problemi di decoro —, il DUC rischia di rimanere un contenitore privo di ricadute concrete.
L’accesso ai fondi regionali impone una progettazione di qualità e il diretto coinvolgimento delle associazioni di categoria, dei commercianti e dei giovani professionisti locali.
Qual è la roadmap operativa predisposta dalla Giunta?
Come si intendono valorizzare le risorse umane del territorio per innovare il commercio angrese?
L’assise del 28 ottobre rappresenterà un banco di prova determinante per comprendere se la politica cittadina sia pronta a sostenere una reale strategia di sviluppo o se si assisterà all’ennesimo adempimento formale.
Angri e le sue attività produttive necessitano di risposte concrete e di una visione di lungo periodo.


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