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    SIMBOLI FASCISTI

    Già durante le trattative per la firma dell’Armistizio una delle principali preoccupazioni dei vertici militari fu quella di mostrare agli Alleati il cambio di rotta in termini di indirizzo politico delle Forze Armate e della classe dirigente della nuova Italia. Bisognava, cioè, mostrare che il Paese non era  sconfitto, ma aveva ancora desiderio di combattere e di farlo dalla parte “giusta”. Non deve meravigliare, quindi, se subito dopo lo sbarco a Salerno il Governo Badoglio iniziò una laboriosa opera di “bonifica” dell’apparato statale allo scopo di guadagnarsi la credibilità, la simpatia e l’appoggio degli ex nemici anglo-americani.

    Sintomatico, quindi, appare la comunicazione che lo stesso Badoglio invia il 4 febbraio del 1944 a tutti i Ministri e Sottosegretari del suo Governo ribadendo la necessità di giungere ad una completa eliminazione (per distruzione o cancellazione) di tutto quello che contenga comunque riferimenti che possano considerarsi di propaganda filofascista. E la preoccupazione di raggiungere rapidamente questo obiettivo è sintetizzata nella frase finale della lettera, come si evince dalla foto.

    Per consultare l’intero documento si rimanda alla pagina http://www.panaceart.it/joomla/index.php/sussidi/79-curiosita-darchivio/375-simboli-fascisti del sito web dell’Associazione PanacèA.

    Giancarlo FORINO

    Associazione PanacèA

     

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