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    Peppe Lanzetta alla rassegna “Angri a teatro” con lo spettacolo “Con le mani in tasca”

    Il secondo appuntamento vedrà protagonista un artista che suscita interesse per il suo modo di fare spettacolo.
    Il 25 gennaio, infatti, torna da noi Peppe Lanzetta, che aveva aperto il cartellone dello scorso anno. Quest’anno ci propone uno spettacolo dal titolo Con le mani in tasca, che segna il suo ritorno al monologo, spartano ed essenziale. Sarà un modo per riattraversare la vita on the road dell’attore e dell’uomo Lanzetta con piglio ironico, agrodolce e a tratti esilarante.

    La IV edizione della rassegna “Angri a teatro”, inaugurata lo scorso 10 gennaio, è stata organizzata, come le precedenti, dal Centro Iniziative Culturali e dalla compagnia Anziteatro, in collaborazione con la Congrega di S. Caterina. La direzione artistica è stata affidata ancora una volta al dott. Vincenzo Ruggiero Perrino, al quale abbiamo rivolto alcune domande.
    Con quali premesse si apre questa quarta edizione?
    Ancora una volta, lo sforzo organizzativo è stato fatto senza alcun finanziamento pubblico. Si tratta di una kermesse che si regge grazie a pochi sponsor privati e, soprattutto, grazie all’affetto e alla partecipazione del pubblico.
    In cartellone ci sono delle conferme che sembrano evidenziare una continuità col passato. È così?
    Oltre alla conferma di alcuni ospiti che si sono già esibiti nelle passate edizioni (Progetto Danza, Teatri di Popolo, Teatrogrimaldello, Il Ponte, L’Arcobaleno e Palco11zero8), abbiamo pensato di inserire nel programma anche due serate “antologiche”, che tanto successo hanno riscosso negli anni scorsi: una prima, tutta al femminile, prevista per l’8 marzo, ed una Meglio soli… o bene accompagnati, nella quale vedremo in scena soprattutto protagonisti angresi con monologhi e performance sceniche e musicali.
    Sono annunciate, tuttavia, anche diverse novità…
    È vero! Quest’anno, infatti, sono previsti alcuni “volti nuovi”: sulle tavole del Teatro di S. Caterina si esibiranno gli allievi della Scuola di Teatro “Gregorio Rocco” di Sant’Anastasia (che porta in scena Assassinio nella cattedrale di Eliot), la compagnia Gulliver di Palma Campania (che ci farà vedere una rilettura di Romeo e Giulietta dal titolo Gli amori non sono mai facili), il gruppo di Castel San Giorgio Il Futuro Siamo Noi (con la divertente commedia Signori… biglietti!), e la compagnia salernitana Scenateatro (impegnata nella prova scenica di Civico 74, del quale è autore il nostro amico Pippo Della Corte). Un’altra novità è la serata che ci propone il tenore Marco Caruso, che offrirà al nostro pubblico un Gran galà di musica lirica (insieme al soprano Lucrezia Benevento).
    Abbiamo tralasciato una conferma “eccellente”?
    Naturalmente, non poteva mancare la compagnia organizzatrice. Anziteatro, infatti, oltre a caratterizzare la serata dell’8 marzo, chiuderà la rassegna, il 14 giugno, portando in scena il mio Pandemonium, una sorta di esperimento drammaturgico, in quanto il testo affronta il genere italiano per eccellenza: la commedia dell’arte.
    Intanto, la rassegna è partita con un autentico “superbotto”…
    L’inizio della rassegna è stato affidato a due nomi famosi. Infatti, il 10 gennaio abbiamo avuto sul palco Lino D’Angiò, che ha presentato Piazza D’Angiò. È stata una serata molto coinvolgente. Accanto alle imitazioni che hanno reso famoso il comico napoletano (su tutte ricordo la straordinaria interpretazione dei sindaci della città campana: Bassolino, Jervolino e De Magistris), Lino ha fatto sbellicare dalle risate il pubblico con il racconto di aneddoti di vita vissuta, riflessioni dolceamare sulla Napoli di oggi e tante battute comiche. Molto gustoso è stato il siparietto con una spettatrice che aveva dimenticato di silenziare il suo cellulare. Inoltre, ha saputo dimostrare che un comico deve saper toccare tutte le corde. Il finale dello spettacolo è stato di un’eleganza e di un fascino particolari: indossata una maschera di Pulcinella (per una volta non nera, come tradizione vuole, bensì bianca), Lino ha imitato Eduardo De Filippo, Pupella Maggio e Luca De Filippo, impegnati nei dialoghi di Natale in casa Cupiello. Poi, “è diventato” Massimo Troisi. Infine, l’ultima “incarnazione”, che ha veramente emozionato tutti, è stata quella di Pino Daniele, scomparso cinque giorni prima.

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