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    Anziteatro in scena per Daniela Vitolo

    Il 10 e 11 novembre scorsi, presso il Teatro Oratorio di Santa Caterina, la compagnia teatrale Anziteatro, del Centro Iniziative Culturali, ha presentato lo spettacolo ‘Stu spusalizio nun s’ha da fa’ con la regia di Antonio D’Andretta. La divertente parodia musicata, cantata e recitata de “I Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni, proposta con successo già 7 anni fa dalla stessa compagnia. Il ricavato delle due serate (pari a 1.000 euro) è stato devoluto a favore di Daniela Vitolo, la nostra giovane e coraggiosa concittadina
    affetta da Sensibilità Chimica Multipla, che da tempo si impegna e lotta, sostenuta dalla sua famiglia, per il riconoscimento dell’invalidità causata da questa malattia che provoca una grave perdita delle difese immunitarie.

    ‘Stu spusalizio nun s’ha da fa’ è una simpatica rivisitazione di alcune pagine del celeberrimo romanzo storico, rese in lingua partenopea e accompagnate da famose melodie classiche napoletane. Una parodia (musicata, cantata e recitata) segnata subito da un enorme successo di pubblico. Tantissime, infatti, furono le repliche ad Angri e non solo. Questa volta Anziteatro l’ha riproposta con un cast leggermente cambiato, con alcune novità nei costumi e nelle scene, completamente rifatte da Teresa Francese e Stefania Esposito, Gianluca Granatino e con la collaborazione di Michele Petagna, con l’introduzione di nuovi personaggi ed attori.

    La serata, presentata dalla brava Roberta Smaldone, si è aperta con un intervento musicale di Francesco Fienga che ha cantato e suonato, accompagnato alle percussioni da Antonio Fusco, tre pezzi di sua produzione, Viento, Lacrime di luna e Chella signora, molto apprezzati dal pubblico. Francesco Fienga è un cantautore angrese. Da anni scrive i testi che canta e compone la musica che suona, per lanciare messaggi. Le sue canzoni, infatti, rifuggono la banalità, perché ispirate al suo reale vissuto. La scorsa estate ha inciso un singolo con il quale ha scoperto di conoscere la vera musica, confortato anche da valenti musicisti che lo hanno affiancato nel suo lavoro.

    Subito dopo, l’esilarante prologo proposto da Silvana Dangelo, nei panni di una esigente insegnante pugliese, e dai suoi svogliati alunni Ivano Cavaliere, Alessandro Colasanto, Lucia Desiderio, Marta Gallo, Riccardo Sicignano, Carmela e Giuseppe Calabrese. I più affezionati ricorderanno che la trama, ambientata ad Angri, è introdotta da una narratrice, questa volta folkloristica ed eccentrica (Stefania Esposito), che ha presentato, di volta in volta, tutti i personaggi. Ecco allora apparire sulla scena don Abbondio (Antonio Lombardi) che, insieme alla paziente Perpetua (Eleonora Benincasa) si è cimentato in divertenti gag, il prepotente don Rodrigo (Antonio Fusco) con i suoi due maldestri e goffi bravi (Lorenzo Nicastro e Gaetano Pepe) e tutti gli altri protagonisti: i giovanissimi Renzo e Lucia (Ivano Cavaliere e Marta Gallo) con l’immancabile Agnese (Teresa Francese), figura chiave nel nostro racconto, il simpatico Azzeccagarbugli (Sergio Ruggiero Perrino), il paterno fra’ Cristoforo (Vincenzo De Vivo), Suor Gertrude (Maria Teresa Falcone) con il suo memorabile spogliarello
    per l’affascinante e “abbronzato” Innominato (Giuseppe Vitiello) e il venale monatto (Francesco Ruocco).

    Ricco ed articolato il cast, dunque, con il gruppo musicale composto anche dagli stessi attori. Alle chitarre, il M° Daniele Nocera accompagnato da Michele Petagna, il percussionista Antonio Fusco al bonghetto e al kazoo, Lorenzo Nicastro ha suonato la tammorra e il triangolo ed infine Eleonora Benincasa con le nacchere. Accurati gli allestimenti
    audio, video e luci diretti da Gianluca Granatino e da Francesco Desiderio con l’aiuto di Chiara Lo Schiavo. Prezioso è stato il contributo, per i trucchi e i lavori di sartoria, di Carmela Longobardi.

    Come annunciato nella pubblicizzazione dello spettacolo, il ricavato delle due serate (pari a 1.000 euro) è stato devoluto a favore di Daniela Vitolo, la nostra giovane e coraggiosa
    concittadina affetta da Sensibilità Chimica Multipla, che da tempo si impegna e lotta, sostenuta dalla sua famiglia, per il riconoscimento dell’invalidità causata da questa malattia che provoca una grave perdita delle difese immunitarie.

    Due serate intense, che hanno fatto registrare il tutto esaurito e sono state molto apprezzate dal pubblico, che ha partecipato attivamente incoraggiando gli attori con numerosi e lunghi applausi; tanto è vero che è già stata programmata un’altra replica che si terrà il 16 dicembre, anche per quanti non hanno potuto assistere allo spettacolo per l’esaurimento dei biglietti. .
    Cos’altro aggiungere? Un plauso al regista, per la dedizione e la professionalità, e alla compagnia teatrale tutta, per l’impegno e la capacità di rinnovarsi ogni volta.

    Ad Maiora

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