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Intervista al professor Vittorio Scarano, docente di Informatica, Università degli Studi di Salerno.

“Hetor: gli Open Data per il Patrimonio Culturale della Regione Campania” – collaborazione tra il Distretto ad Alta Tecnologia Beni Culturali (DATABENC) ed il Progetto Europeo H2020 ROUTE-TO-PA.

Gli Open data sono dati accessibili generati e diffusi in prevalenza dalla pubblica amministrazione attraverso siti istituzionali. La loro caratteristica principale è che devono essere liberamente consultabili e riutilizzabili dagli utenti, con l’obbligo di citarne la fonte.
Grazie a Open data la pubblica amministrazione si rende trasparente ai cittadini mediante l’ausilio delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione. È questo un processo inclusivo finalizzato a valorizzare il cittadino che può partecipare alla creazione dei dati ed esercitare il ruolo di controllore, ponendosi come attore nel processo decisionale. Il potenziale offerto dalla “rete” rende internet il canale principale per la diffusione dei dati.
In questo ambito si innesta il progetto ROUTE-TO-PA (Raising Open and User-friendly Transparency-Enabling Technologies fOr Public Administrations) che vede il Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Salerno come ente capofila. Ne parliamo con il professore Vittorio Scarano, docente di informatica e anima del progetto:
Qual è l’obiettivo del progetto ROUTE-TO-PA?
Quello di raccogliere le comunità di utenti, associazioni, scuole, gruppi di cittadini del territorio regionale, per co-produrre open data sulle risorse culturali e ambientali del proprio ambito comunale.
Per fare questo, viene offerto alle associazioni locali, enti e singoli cittadini che ne faranno domanda, la possibilità di lavorare con i propri utenti sulla piattaforma SPOD, guidati dal team del progetto, con lo scopo di produrre informazioni, strutturate e validate, su risorse minori e beni del proprio territorio per valorizzarne la conoscenza, la fruizione ed il riutilizzo in modalità open.
Nella stessa maniera, viene offerto alle Pubbliche Amministrazioni Locali la possibilità di pubblicare direttamente dati relativi al proprio territorio, in modo da stimolare la innovazione legata all’utilizzo degli open data e valorizzare le proprie risorse.
Ma in che modo le comunità locali possono contribuire alla costruzione di questo progetto?
Innumerevoli sono le possibilità per le comunità locali di contribuire al progetto, dalla raccolta e sistematizzazione di risorse culturali “minori” presenti sul territorio a quelle di tipo ambientale e anche etnografico. Dalla raccolta di informazioni sugli antichi mestieri, a quella sulle edicole votive; dalla ricerca di informazioni sugli antichi giochi dei bambini, a quella relativa agli stemmi e alle famiglie nobiliari; dalla raccolta di informazioni su chiese, cappelle, e chiesette rurali a quella relativa ai palazzi gentilizi. Alla fine del processo collaborativo di co-creazione, i dati vengono pubblicati sul sito di Open Data di Hetor, con la licenza Open che ne permette e ne favorisce il riuso e fissa le limitazioni ritenute opportune (obbligo di citazione, utilizzo per scopi commerciali). Il progetto è a disposizione delle associazioni, organizzazioni e singoli cittadini che vogliano collaborare e per ulteriori informazioni basta scrivere e-mail a hetor@routetopa.eu come indicato in http://hetor.databenc.it/site/come-partecipare/
A che punto è il progetto?
Attualmente il progetto è in fase di lancio con comunità pilota, che attraverso il portale hetor.databenc.it e spod.databenc.it possono partecipare alla co-creazione di dataset per comunità locali. In via prototipale, le comunità di Nocera Inferiore e di Fisciano hanno già creato alcuni team di volontari che stanno provvedendo, ad esempio, ad uno stradario “ragionato” per Nocera Inferiore ed ad una ricognizione dei palazzi gentilizi e storici per il Comune di Fisciano. Il sito Hetor riporta le attività attualmente in corso a http://hetor.databenc.it/site/lavori-in-corso/. In particolare, ultimamente le attività che hanno avuto particolare successo sono quelle svolte dai tirocinanti del Master in “ICT per i Beni Culturali” di Databenc che hanno collaborato realizzando numerosi dataset di grande dimensione sull’intero territorio regionale, quali un completo elenco dei Castelli e Torri in Campania, la ricognizione su prodotti tipici riconosciuti e certificati, quali vini, prodotti agricoli, etc…
Quali sono i partner del progetto?
ROUTE-TO-PA è coordinato dall’Università di Salerno (Dipartimento di Informatica, laboratorio ISISLab) con altri 11 partner da 6 paesi diversi (Francia, Irlanda, Olanda, Polonia e Gran Bretagna). Rappresenta l’unico progetto di innovazione finanziato su questi temi in Italia dall’Europa, e il coordinamento dell’Università di Salerno è una importante occasione di sviluppo sugli open data e trasparenza per la nostra regione.
Il progetto triennale, arrivato a poco meno della metà del suo cammino, ha già prodotto i primi prototipi, che verranno sperimentati nella seconda metà del progetto nei pilot dei comuni di Dublino (IR), L’Aja (NL), Prato (IT), Groningen (NL) e Issy-les-Moulineaux (FR).
Nicla Iacovino

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