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Il Convitto Alessandro Manzoni

Riprendendo le ricerche sulla storia angrese, dopo la pubblicazione del volume Angri – la Storia – i Monumenti – le Eccellenze – gli Angresi, devo innanzi tutto ringraziare l’amico Vincenzo Ruggiero Perrino per avermi dato notizia di un libricino, conservato presso la Biblioteca Casanatese qui a Roma, che riporta la prolusione inaugurale dell’Istituto-Convitto Alessandro Manzoni, tenuta dal Prof. Federico Lozzi il 14 aprile 1878 e data alle stampe due giorni più tardi.
Le poche pagine in cui si articola il discorso tenuto nella circostanza, scritte e lette dall’autorevole oratore, Rettore del Convitto, non menzionano mai il sito dove sorse l’istituto e nonostante ulteriori verifiche, non è stato possibile appurare dove abbia visto la luce, ma certamente non deve avere avuto lunga vita se, successivamente alla data di inaugurazione, non è stata rinvenuta alcuna ulteriore notizia. Oppure, deve aver cambiato intitolazione dopo poco tempo.
Si desume dal testo che il discorso venne tenuto alla presenza dell’intera Giunta Municipale presieduta dal Sindaco Carmine Francesco D’Antonio, del Delegato scolastico di Angri e già Consigliere di Corte d’Appello, Cav. Pisacane, del Prof. Luigi Quinto, Direttore delle scuole municipali della vicina Pagani e dell’intero corpo docente di quella città; certamente non fu un’occasione ricorrente se presero parte così tante autorità!
Tornando alla sede, l’ipotesi più verosimile è che il convitto venne istituito nei locali dello stabile sito all’incrocio di via Marconi con via Giudici, già sede del Comune fino al trasferimento nel castello Doria (1910 circa), già in parte utilizzato come carcere e poi come edificio scolastico.
Difatti, alla fine dell’Ottocento Angri è capoluogo di Mandamento (assimilabile all’odierna Pretura), vi sono circa 15.000 abitanti e, si legge nell’opuscolo in questione, conta diverse scuole (verosimilmente anche fuori dell’abitato), e scuole tecniche volute proprio dal Sindaco in carica, di certo per supportare il nascente comparto industriale della tessitura e dei conservati, che negli anni seguenti creerà importanti occasioni di impiego.
Giancarlo FORINO
Associazione PanacèA

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