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Gli esiti dell’incontro del 31 gennaio con Trenitalia e Regione Campania. Tra disillusioni, sconfitte e speranze continua la battaglia del Gruppo Pendolari Linea Storica.

Il 31 gennaio si è svolto l’incontro presso la Sede della Giunta Regionale della Campania a Napoli tra i referenti del Comitato Gruppo Pendolari Linea Storica, responsabili di Trenitalia e Regione Campania. Presenti all’incontro: il Presidente della IV Commissione Trasporti on. Luca Cascone, il direttore di Trenitalia dr Tullio Alessandro, il dirigente di Trenitalia dr. Eugenio Stanco, il funzionario regionale dr. Francesco Guida ed il rappresentante di Acam ing Carbone. Per il Comitato: Alfonso Tulipano, l’arch. Francesco Sessa, Peppe Senatore, Giovanni Iacuzio, Vincenzo Annarumma, Edmondo Battista, Angelo Scocci e il presidente Antonioluigi Villani.
L’incontro non ha sortito esiti positivi e pare essersi confermata tutta la linea che Trenitalia sta mantenendo nei confronti delle stazioni piccole e medie ritenute non rilevanti ai fini dello sviluppo delle comunicazioni ferroviarie, indipendentemente dall’entità demografica del bacino d’utenza servito.
Sfumata la possibilità che sulla linea storica possano essere ripristinati i regionali diretti tra Napoli e Salerno e a sud di Salerno.
In base al nuovo assetto tecnologico la galleria Santa Lucia non potrà più essere utilizzata per la linea storica: quest’ultima affermazione è stata particolarmente contestata dal Comitato.
Il Comitato ha fatto presente che la negatività dell’attuale situazione della linea storica significa anche utilizzo maggiore dell’auto e pertanto più inquinamento atmosferico e più rischio di malattie da inquinamento ed inoltre maggiore rischio di incidenti stradali.
Tuttavia i referenti di Trenitalia hanno assicurato che entro l’anno 2018 sulla linea storica dovrebbe essere aumentata la flotta dei nuovi treni Minuetto Jazz con sostituzione di diversi obsoleti ALE724 e da ciò dovrebbe scaturire qualche miglioramento per la prestazione ferroviaria in termini di velocità e/o di maggiori fermate.
Nicla Iacovino

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