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ANGRI ’80 sta per compiere 33 anni. SE TUTTI GLI ANGRESI CI DESSERO UNA MANO!!!

ANGRI ’80 sta per compiere 33 anni
SE TUTTI GLI ANGRESI
CI DESSERO UNA MANO!!!

– Enzo Del Sorbo ha la pensione di artigiano (una pensione non certamente d’oro), ma ogni tanto arriva e ci dà un piccolo, grande, contributo. Perché? “Perché ANGRI ’80 non deve assolutamente morire” è, ogni volta, la sua risposta.
– Tonino D’Antonio, una vita da artigiano, in questi anni per ANGRI ’80 si è fatto giornalista, agguerrito avvocato difensore, mediatore e risolutore di vari problemi, raccoglitore di abbonamenti e tant’altro ancora.
– Emma Desiderio, casalinga, da anni regala un abbonamento ad ANGRI ’80 agli sposi che le portano i confetti.
– Il rag. Carlo Semioli e anche altri concittadini, dopo le ingiuste sentenze di condanna subite da ANGRI ’80, temendo per la sua sopravvivenza, ci hanno chiesto di poter contribuire alle spese per evitare rischi di chiusura del giornale. Abbiamo cortesemente rifiutato, anche se, ovviamente, ci siamo commossi ed emozionati per tanto affetto e tanta generosità.
– Alfonso Mauro, pendolare tra Angri e Sesto S. Giovanni, oltre ad aver regalato alcuni abbonamenti, ha deciso di sottoscrivere per lui due abbonamenti, in modo da poterci leggere sia al Sud che al Nord (insieme al figlio).
– Il dott. Roberto Manzo quasi ogni domenica accompagna o fa arrivare al nostro banchetto un angrese da lui precedentemente convinto ad abbonarsi.
– Il dott. Enzo Campanile ospita pazientemente a casa sua, da quando non abbiamo più la sede a via don Minzoni, i libri, i giornali e il tavolino che ogni domenica ci servono per aprire il nostro banchetto. Inoltre, pur avendo tante copie di ANGRI ’80 a casa sua, ha immancabilmente continuato ad acquistare la sua copia all’edicola di piazza Doria.
– Vincenzo De Vivo, il dott. Gerardo Pecoraro, Pietro Della Rocca, la prof.ssa Antonietta Di Matteo, nonostante gli impegni, gli anni e qualche… acciacco, ogni mese con il loro aiuto ci danno una mano per poter, in poco tempo, piegare, etichettare e dividere per zone, centinaia e centinaia di giornali.
– La prof.ssa Angela Amarante, finché le è stato possibile, ogni anno è andata in giro da amici e colleghi a raccogliere abbonamenti ad ANGRI ’80 (senza contare quelli che regalava a sue spese).
– Il dott. Peppuccio Pauciulo ogni anno, da oltre un trentennio, non ha mai sottoscritto l’abbonamento al prezzo normale, ma ha sempre offerto una cifra molto superiore. Come anche altri, tra cui: Aldo Iovane, Salvatore Vignapiano, Cosimo Caputo, Bruno Cirillo, Antonio Ferraioli.
– Nicola Cavaliere, oltre a portare alle Poste di Salerno ogni mese i giornali da spedire in tutta Italia e a pagare ugualmente il suo abbonamento, li regala, da anni, anche a parenti ed amici vari.
– Franco Vignapiano, Lucia Lansione e i suoi familiari, Antonio Voccia, Lello Mosca, Rino Somma e altri nei loro negozi, da sempre, fanno, con tanta pazienza, da punto di raccolta per gli abbonamenti, da intermediari fra gli Angresi e il giornale, da punto di riferimento per le segnalazioni e le …lamentele dei nostri lettori.
– Franco Russo, Antonio Amato, Antonio D’Aniello e gli altri edicolanti angresi, ogni mese, per aiutarci, espongono una o più locandine e mettono in bell’evidenza ANGRI ’80 per favorirne la vendita.
– L’elenco di coloro che, nel tempo, ci hanno dato una mano non può concludersi senza ricordare e vivamente ringraziare i commercianti e gli imprenditori che, decidendo di farsi pubblicità su ANGRI ’80, hanno dato al giornale la possibilità di esistere e di … resistere.

Il mese prossimo ANGRI ’80 compie 33 anni. Molti, ad Angri e fuori Angri, si chiedono come sia stato e sia ancora possibile questo permanente miracolo culturale ed editoriale in un paese del Sud. Certo è merito del gruppo fondatore e degli altri collaboratori che negli anni, con tanti sacrifici, si sono attivamente (e con tanta tenacia) impegnati a realizzare un giornale di qualità e radicato sul territorio. Ma, soprattutto, è stato merito di tanti nostri concittadini (prima ne abbiamo citato solo alcuni e chiediamo sinceramente scusa a quelli di cui abbiamo omesso il nome); senza di loro la nostra fatica sarebbe stata vana e comunque insufficiente. Se non ci fossero stati vicini, se non ci avessero dato una mano, ANGRI ’80 sarebbe finito ben presto e non avrebbe potuto portare avanti l’obiettivo che si era prefisso fin dal primo numero: “favorire la crescita culturale, civile e democratica degli Angresi”.
Si poteva fare di più? Senz’altro! Potremmo in futuro fare di più? Certamente!
Ma abbiamo bisogno che aumenti ancora di più il numero degli Angresi consapevoli che ANGRI ’80 è il fiore all’occhiello del nostro paese e orgogliosi di avere un giornale che nessuno (o quasi) ha. Abbiamo bisogno che tutti ci diano una mano ed il loro piccolo, grande, contributo per permetterci di continuare, al meglio, questa miracolosa esperienza.
Da parte nostra assumiamo l’impegno di non fermarci di fronte a nessun ostacolo e di non farci fermare da nessuno, neppure dal più cattivo ed acerrimo dei nostri invidiosi nemici (ci sono pure quelli). Inoltre, faremo di tutto per non aumentare il prezzo del giornale né quello dell’abbonamento; anzi, con questo numero, lanciamo una eccezionale OFFERTA per i nuovi abbonati:

ANGRI ’80 GRATIS FINO A DICEMBRE 2015 E
ABBONAMENTO VALIDO FINO ALLA FINE DEL 2016

Dateci una mano e aiuterete non solo ANGRI ’80, ma anche ANGRI!!!

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